Bottega Veneta_Milano_AdHoc
Venezia struttura 2
Venezia struttura
pianta
Diametri matita
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Dispozione pelletteria
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Gommino matita
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BOTTEGA VENETA

MILANO MONTENAPOLEONE- VENEZIA.

L’esigenza del cliente era di rappresentare in vetrina una matita il cui corpo si scompone nel prodotto per assumere una posizione aerea come fluttuante, dando al tempo stesso una sensazione di movimento dinamico.

Teatro 3 ha realizzato i rendering dando la propria interpretazione del soggetto e proponendo la relativa ingegnerizzazione; questo per stabilire i gradi di fattibilità del progetto proposto e i materiali più adatti per realizzarlo.

Partiti dall’ipotesi di usare tubi in pvc (tubi idraulici), su questa base è stata realizzata la campionatura da sottoporre al cliente affinché potesse decidere il diametro e quindi la proporzione di insieme della matita.

Da una parte il tubo idraulico rappresentava una semplificazione del lavoro perché in quanto a sezione circolare era praticamente una matita già composta, ma da un’altra parte poneva il problema del riempimento nel punto di rottura e nella resa della parte a punta.

Il tubo poteva terminare nella parte a punta utilizzando del compensato flessibile fissato su di una armatura in massello e multistrato a forma conica. L’uso del legno avrebbe dato così alla matita un tocco di veridicità, anche se per realizzare un cono così piccolo si sarebbero prodotti molti sfridi di lavorazione e quindi  sprechi di materiale.

La decisione finale è stata però quella di utilizzare il polistirolo ad alta densità (40 kg/mc) scolpito da un blocco di pieno. Il 40 pone il problema del peso maggiore ma da una grossa mano allo stuccatore che non deve riempire pesantemente i grandi vuoti presenti nel materiale più leggero.

Di polistirolo diventava quindi anche la punta della matita ponendo però il problema di convincere il cliente della bontà della scelta su di un materiale così poco realistico.

Per convincerli che il trattamento pittorico su polistirolo sarebbe stato uguale, se non migliore al legno vero, sono state realizzate delle campionature pittoriche su lastre di polistirolo.

La decorazione pittorica, in quanto tale, consente di accentuare le caratteristiche del materiale imitato, enfatizzando taluni aspetti addirittura drammatizzandoli coscientemente. Questa forzatura dà più carattere al prodotto finale, che vivrà nella vetrina in dimensione macro e che quindi non può che avere venature di forma e misura non riscontrabili nei prodotti naturali.

Per ben copiare la ‘rottura’ della matita sono state sacrificate delle vere matite per poi utilizzare le risultanti come modello di ispirazione artistica.

Una volta scolpito il fusto centrale con l’uso di filo a caldo e sagome in negativo di multistrato, è stata passata una mano di stucco specifico seguita da una fine carteggiatura, ed infine uno smalto acrilico ad acqua.

La matita è sorretta da una pesante piastra di lamiera spessa in ferro, completa di un tondino lungo 1 metro e fissato alla piastra con sistema di innesto a baionetta e grano di stringimento. Il tondino è estraibile dalla piastra (utile per il trasporto e il montaggio in vetrina) ed è inserito nella scultura praticando un foro nella punta della matita.

A sua volta il tondino è stato fissato al polistirolo con schiuma poliuretanica bicomponente affinché impedisse di uscire e non consentisse alla matita di poter roteare sul suo asse.

Posizionare il prodotto BV (vari portafogli e piccola pelletteria) e metterlo in modo che risultasse efficace alla vista (senza rovinare i prodotti) è stata la sfida maggiore: l’unica soluzione era appendere la pelletteria con dei sottili cavi di nylon che dovevano scorrere dentro agli oggetti, ma senza bucarli o rovinarli definitivamente.

Il dictat del cliente circa il posizionamento del prodotto era ancora più stringente di quanto già non fosse di suo: bisognava fare la composizione direttamente in vetrina la notte stessa del montaggio, senza poter fare prima in laboratorio un premontaggio atto ad ottenere un allestimento prefinito da trasportare in negozio già semifinito.

Per impostare l’appendimento del prodotto, una volta fissata la scultura sulla sua base metallica, sono state realizzate delle ‘linee guida’ inserendo delle bacchette a simulare la continuità del corpo matita e, successivamente realizzati degli appendimenti del  prodotto BV in nylon su una griglia di ferro posta a soffitto.

Una volta trovate le misure giuste di ogni singolo cordino, sono stati bloccati nella misura piaciuta.

Le pareti della vetrina sono un capitolo a parte. L’idea iniziale dl cliente era di avere un fondo che simulasse le pagine di un tipico block notes a quadretti.

La nostra proposta fu di realizzare delle pareti tridimensionali che avessero l’andamento e la morbidità delle pagine di un blocco appoggiato sulla costa. Per ottenere questo effetto sono stati realizzati dei telai semitamburati in centina di multistrato.

Sui telai sono state applicate delle stampe calandrate a loro volta su forex. L’immagine è stata elaborata da un grafico e sottoposta ad approvazione.

Nelle foto i disegni preparatori con proposte di dimensione quadretti da sottoporre al cliente per scegliere l’effetto desiderato.

In un secondo tempo il cliente decise di realizzare anche il terminale della matita con un gommino realistico. Una volta aggiornato il preventivo ed approvato, procediamo con lo stesso metodo del polistirolo scolpito e decorato. Fasce sottili di mdf compongono la ghiera ‘metallica’ di finitura.

 

 

 

 

 

 

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